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Ferrovie Tramvie Vicentine Linee FTV 1/2/12/71/72 Fermata Montecchio Maggiore/duomo (e seguire indicazioni a piedi)
Ferrovie Tramvie Vicentine

Linee FTV 1/2/12/71/72 fermata Montecchio Maggiore/duomo (e seguire indicazioni a piedi)

Nella storia dei due innamorati più famosi del mondo c’è molto di Vicenza, ma non tutti lo sanno: le Casate alle quali appartenevano Giulietta e Romeo (rispettivamente Capuleti e Montecchi) furono incaricate della gestione delle Rocche di Montecchio Maggiore da Cangrande Della Scala, signore di Verona (e per la cronaca, primo mecenate di Dante Alighieri), nella speranza che la gestione congiunta del potere potesse cancellare anni di odio e di scontri. I castelli di Montecchio furono quindi uno dei principali scenari di questa lovestory del 1300, narrata in una novella di Luigi Da Porto, poi “scoperta” e divulgata da William Shakespeare alla fine del 1500 e ancora oggi famosa in tutto il mondo. Sembra che già in epoca romana esistessero, nella posizione occupata dal Castello di Bellaguardia (conosciuto come Castello di Giulietta), alcune torrette di osservazione sulle cui fondamenta fu costruito in seguito il castello: nell’XI secolo questo era collegato al Castello della Villa (detto di Romeo) attraverso mura di cinta che racchiudevano 15 ettari di superficie e al cui interno si trovavano costruzioni di legno e pietra destinate ad ospitare la popolazione e i soldati in caso di attacco nemico. E di attacchi nemici i Castelli ne subirono parecchi, alcuni dei quali sanguinosi ed efferati: all’inizio del 1200 l’esercito di Romano d’Ezzelino (dominatore di buona parte del territorio veneto nel Medioevo) attaccò i Castelli e li distrusse, trucidando tutta la famiglia dei Pilei che governava Montecchio da due secoli, donne e bambini compresi. Nonostante la ricostruzione ad opera di Cangrande Della Scala e il successivo dominio dei Visconti, nel 1514 la Serenissima Repubblica di Venezia ordinò la distruzione definitiva delle fortezze: in questo modo nessuno avrebbe più potuto contendersele. A metà del 1700 il comune di Montecchio Maggiore le riacquistò, ma solo nel 1936 ebbe inizio il restauro: il Castello di Romeo fu trasformato in campeggio (più tardi in area destinata ad ospitare eventi e manifestazioni culturali) mentre nel Castello di Giulietta vennero realizzati un ristorante e una terrazza panoramica.
Il primo che si incontra salendo per la strada è il Castello della Villa, detto Castello di Romeo. Ha una pianta molto articolata, una torre alta 22 m e una superficie interna di circa 1.800 m 2 ormai spoglia degli elementi architettonici originari: passeggiando lungo il sentiero esterno è possibile ammirarne la cinta muraria, la cui conformazione suggerisce la presenza di torri ad ogni angolo in epoca medievale. Posto a circa 300 m. in linea d’aria si trova il Castello di Bellaguardia, conosciuto anche come Castello del Costo o più comunemente come Castello di Giulietta, ad un’altitudine leggermente superiore. Caratterizzato dalla sua pianta allungata, ha una superficie di circa 1.500 m 2 ed una torre alta 20 m: lungo le mura esterne è ancora possibile osservare lo stemma degli Scaligeri, la scala a cinque pioli simbolo della famiglia di Cangrande Della Scala.

Castelli di Giulietta e Romeo
Via Castelli
Montecchio Maggiore
tel. 0444 696172
Visite al Castello di Giulietta: orario 9.30 – 23.30 tutti i giorni (escluso martedì/mercoledì mattina)
Visite al Castello di Romeo: orario 14.30 – 17.30 giorni festivi (oppure si richiesta altri giorni)


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